Il mio impegno nella prima metà del mandato

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I traguardi raggiunti negli ultimi due anni

Per l’ambiente e il territorio

Ho lavorato con le maggiori associazioni ambientaliste per correggere il nuovo Testo Unico sull’urbanistica che avrebbe lasciato sostanzialmente invariate le deroghe sul consumo di suolo, che negli anni hanno portato al proliferare di centri commerciali e poli logistici nella nostra Regione. In assenza di dialogo con la Regione, che non ha recepito le nostre proposte, abbiamo impedito che il testo arrivasse in Aula.

Abbiamo contribuito ad un passo indietro sulla cementificazione dell’area Ex Cima a Monteortone e portato in Consiglio la voce di chi si oppone ai grandi poli logistici come a Camin, Maserà, Tribano, Mestrino e San Giorgio in Bosco in assenza di una legge regionale capace di governarli.

Grazie al nostro impegno abbiamo fatto inserire delle norme per una migliore regolazione dei centri commerciali sotto i 1.500 metri quadri all’interno del Testo Unico sul Commercio proposto dalla Giunta, che però, a causa delle divisioni politiche delle destre, non è arrivato in Aula.

Per la cultura i giovani e l’istruzione

Ho ottenuto l’approvazione di una norma per attivare i cosiddetti Patti educativi di comunità, per permettere alle scuole di creare progetti dal basso per affrontare problematiche come la “povertà educativa”. Da questo è derivato un bando per progetti educativi nelle scuole colpite dagli accorpamenti, come accaduto all’Arcella.

Per tutti e cinque gli anni della Legislatura, grazie al lavoro fatto insieme alle associazioni studentesche, siamo riusciti finalmente a indurre la Regione a pagare per l’A.A. 2024-25 tutte le borse di studio per gli studenti universitari idonei, quando ancora nell’anno accademico 2023-24 erano rimasti senza finanziamento 2.760 studenti e studentesse aventi diritto. Ho depositato un progetto di legge a sostegno delle politiche giovanili per il quale ho lavorato insieme a diverse realtà giovanili, che poi abbiamo riunito in un importante convegno insieme a ospiti nazionali esperti del tema.

Sono riuscita a fare in modo che la Giunta stanziasse risorse per progetti di supporto, ascolto e counseling psicologico dedicato in particolare alle giovani generazioni e realizzati da Enti del terzo settore, psicologi e psicologhe e l’ordine professionale.

Per la sanità e il sociale

Mi sono battuta con forza per un vero piano per la riduzione dei tempi di attesa per visite/esami con meccanismi a tutela dei cittadini, ma la Giunta ha rinnovato il piano in vigore, e ho chiesto la proroga dei termini delle graduatorie dei concorsi sociosanitari, perché la sanità veneta non assume, anche se ha fortemente bisogno di personale.

Abbiamo fatto finanziare sportelli antiviolenza nelle Università e convocato le organizzazioni coinvolte per evidenziare la necessità di potenziarne il sostegno.

Nella riforma degli ATS, gli enti che gestiranno i servizi sociali, ho fatto mettere nero su bianco che non potranno essere privatizzati e che i comuni potranno avere maggiore autonomia nello scegliere la forma organizzativa più efficace.

Ci siamo battuti per un maggiore sostegno e finanziamento ai consultori familiari, per garantire l’accesso in particolare alle fasce più anziane e più giovani e per garantire orari di apertura più ampi e costanti. Grazie all’impegno insieme al Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo abbiamo portato alla stesura di un Piano Diagnostico Terapeutico e Assistenziale sulla patologia e all’apertura di un centro specializzato all’Ospedale di Padova.

Per i diritti di tutte e tutti

Abbiamo portato in Consiglio regionale, grazie al Comitato Liberi Subito, la richiesta di 9.000 veneti per normare il suicidio assistito, un diritto già riconosciuto. La legge è mancata per un voto, purtroppo di una consigliera di minoranza, ma ho continuato a chiedere che ci fosse una presa di posizione chiara da parte della Giunta.

Sono stata a fianco dell’associazione Famiglie Arcobaleno nella loro battaglia per riconoscere i diritti delle loro figlie e figli, arrivando fino a una storica vittoria in Corte costituzionale. Inoltre abbiamo presentato una proposta di legge per contrastare e prevenire le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

Insieme a tante associazioni e realtà abbiamo contestato le zone rosse calate dall’alto su alcune zone di Padova, organizzando momenti di valorizzazione delle esperienze dal basso nei quartieri.

Abbiamo fatto votare il Consiglio regionale su una rimodulazione delle spese militari con una conseguente riconversione dell’industria bellica e per spingere davvero per una risoluzione pacifica dei conflitti in Palestina, Ucraina e in ogni parte del mondo.

Gli atti presentati in Consiglio