Con il nuovo progetto per il teatro presentato oggi anche tanti comuni come Este potranno diventare cuori culturali della Regione, come Avignone in Francia.

“Arriva oggi a risultato un progetto a cui abbiamo lavorato fin dai primi giorni di questa Legislatura. Abbiamo preso in carico la richiesta delle compagnie di teatro indipendenti di essere valorizzate per il lavoro che fanno nei comuni del Veneto, nelle scuole, negli spazi indipendenti che sempre di più producono cultura di qualità. Abbiamo lanciato oggi un progetto importante, costruito con Teatro Stabile del Veneto e Arteven, e che abbiamo sostenuto insieme alla Presidente della Commissione cultura Francesca Scatto, perché ci eravamo impegnate a dare forza ad una filiera culturale capace di mettere in dialogo circuito istituzionale e indipendente” dichiara la Consigliera regionale Elena Ostanel, vicepresidente della Commissione cultura, del Movimento civico Il Veneto che Vogliamo, a margine della conferenza stampa di presentazione.

Il progetto prevede giornate di spettacoli, pitching, incontri B2B, tavole rotonde e open lab, con l’obiettivo di creare un vero e proprio hub di rete, dove nessuno venga escluso. Una commissione artistica selezionerà ogni anno una decina di spettacoli di prosa, teatro contemporaneo e nuove drammaturgie, con particolare attenzione agli under 35: saranno infatti direttamente i giovani, attraverso una giuria popolare, a scegliere uno degli spettacoli in cartellone. La manifestazione non sarà solo una “vetrina”, ma un ecosistema culturale condiviso, che garantisce alle compagnie concrete opportunità di distribuzione e sostegno.

“Questo progetto è un laboratorio di partecipazione: gli studenti e i giovani saranno coinvolti direttamente nelle scelte perché vogliamo che il teatro diventi occasione di formazione, confronto e crescita collettiva, non solo un evento da guardare ma da vivere in prima persona. Oggi con noi in conferenza stampa erano presenti alcuni comuni, come quello di Este, rappresentato dalle Assessore all’ambiente, Beatrice Andreose, e alla cultura, Luigia Businarolo, che hanno già dato disponibilità ad ospitare una delle future edizioni di questo evento, che sarà importante non solo per il teatro ma anche per chi vive e abita i nostri territori. Immaginate Este con i chiostri, i parchi e i teatri comunali aperti e abitati da spettacoli, studenti e cittadini. Perché quando la cultura invade i territori, non possono che beneficiarne tutti e tutte” conclude Ostanel.

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