“Eravamo in tante e tanti questa mattina al vecchio ospedale di via Marconi a Monselice per denunciare la riduzione degli orari dei CUP di Este, Conselve, Monselice e Montagnana. Perché l’allarme che, insieme ai comitati, avevamo lanciato nel 2024 ormai si dimostra essere la normalità, e ne è la dimostrazione anche il recente cambio di appalto che ha portato alla riduzione del numero dei lavoratori, con anche una grave incertezza contrattuale” è quanto dichiara la Consigliera regionale Elena Ostanel, del movimento civico Il Veneto che Vogliamo, a margine del presidio a Monselice.
“Proprio a novembre 2024 avevamo presentato una interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sulla riduzione di orario nei CUP del distretto Padova Sud dell’ULSS6 e l’Assessora Lanzarin ci aveva risposto che non erano previste riduzioni o modifiche del servizio. Oggi però la realtà è un’altra, contraria a quanto sostiene la Giunta. Questo è l’ennesimo attacco alla sanità pubblica, che dimostra come questa Regione diminuisca gli investimenti nella sanità pubblica. Ma nella sanità pubblica bisognerebbe investire, con sempre più forza” prosegue Ostanel.
“Questa mattina eravamo proprio davanti all’ex Ospedale, per ricordarci ancora una volta che un tempo i servizi essenziali c’erano e garantiti, ma sono stati cancellati da 15 anni di Governo Zaia. Con noi oggi c’erano anche i sindaci di Baone, Due Carrare e Stanghella, che ringrazio. Ringrazio anche i coordinamenti territoriali del COVESAP che tengono sempre alta l’attenzione sulle problematiche della sanità veneta. È grazie a loro che il 4 ottobre saremo di nuovo in piazza, a Mestre, a sostegno della sanità pubblica” conclude la Consigliera.


