“L’apertura dell’Agenzia per l’Abitare a Padova è un passo avanti importante e innovativo. È il frutto del lavoro lungimirante dell’Assessora Francesca Benciolini e del Comune, che hanno saputo costruire una rete tra cooperative, enti sociali e mondo economico per dare risposte a chi fatica a trovare una casa. In un momento in cui il diritto all’abitare è diventato una vera e propria emergenza, Padova dimostra che si possono mettere a terra strumenti concreti e moderni per affrontare il problema. La Regione dovrebbe sostenere i Comuni, e non voltarsi dall’altra parte” dichiara la consigliera regionale Elena Ostanel, del movimento civico Il Veneto che Vogliamo, commentando l’apertura dell’Agenzia sociale.
L’Agenzia “Padova per abitarci”, con sede in piazzetta Gasparotto, si regge su un fondo solidale che garantisce fino a 18 mesi di affitto in caso di morosità, dando sicurezza sia agli inquilini che ai proprietari. Una formula che permette di sostenere quella fascia di cittadini che hanno un reddito regolare ma non riescono a trovare casa sul mercato privato.
“Da tempo proponiamo che la Regione sostenga con fondi dedicati le Agenzie per l’Abitare e i Comuni che vogliono aprirle, ma la Giunta continua a rimanere ferma. I dati sono chiari: nel 2024 oltre il 19% del patrimonio Ater era sfitto mentre più di 8.600 famiglie erano in graduatoria per un alloggio popolare. Nello stesso periodo, gli affitti sono aumentati del 50% rispetto al 2016. Dati allarmanti che ci dimostrano come l’edilizia residenziale pubblica in Veneto oggi non sia sufficiente per le richieste e come allo stesso tempo il mercato immobiliare sia troppo escludente per troppe persone” prosegue Ostanel.
“Il Piano Casa regionale del Veneto è scaduto nel 2020 e quello presentato dalla Giunta nel 2024 è fermo in Commissione a causa delle divisioni interne alla maggioranza. È l’esempio più lampante di come il diritto all’abitare per chi governa questa Regione non sia una priorità ma anzi passi in secondo piano rispetto alle beghe politiche e ai giochi di poltrone. Tutto questo mentre i veneti chiedono risposte” conclude la Consigliera.


