Sulla zona rossa cambia tutto perché non cambi niente. È ora di fermare la propaganda.

“Dopo che il Ministro dell’Interno e le destre hanno festeggiato i risultati della zona rossa all’Arcella, che in nessun modo danno modo di pensare che questa misura sia necessaria, questa mattina apprendiamo dai giornali che la zona rossa proseguirà ma in Stazione. Già all’epoca della prima zona rossa avevamo avuto modo di spiegare, insieme a tante cittadine e cittadini e associazioni, perché è una misura dannosa che non prende realmente in mano le fragilità. Ieri è arrivato anche il voto del Consiglio comunale che ha approvato la mozione contro le zone rosse, che dimostra che ancora una volta si calano dall’alto scelte così impattanti contro il volere di tutta la comunità” è quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo, commentando la zona rossa in Stazione.

“Dobbiamo dirlo con chiarezza: la precedente zona rossa ha dimostrato che allontanare alcune persone dalla zona stazione senza affrontare le cause profonde della loro presenza – dalla marginalità alle dipendenze – non ha creato più sicurezza, ma solo più ostacoli per le tante realtà pubbliche, del terzo settore e del volontariato che operano con competenza e dedizione. Realtà che in questi anni ho conosciuto e sostenuto da vicino anche attraverso progetti concreti. È urgente riprendere quel lavoro interrotto, fatto di prossimità, relazioni e soluzioni individualizzate. Per questo non possiamo pensare che una misura come questa sia uno spot da spostare in base ai desideri del ministero, servono investimenti veri sulle fragilità, non propaganda” conclude la Consigliera.

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