Gli studenti stranieri e la sanità pubblica

La sanità pubblica in Veneto è sempre più inaccessibile, e purtroppo lo sappiamo tutti molto bene. Ma ora, a scoprirlo sulla loro pelle, sono anche gli studenti internazionali che scelgono di venire a studiare nella nostra Regione.

A Padova sono oltre 7.000, il 10% degli iscritti. Eppure, a causa della decisione del Governo di aumentare a 700 euro il costo dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, solo 700 di loro risultano registrati. Due anni fa erano più di 1.200. Perché la sanità dovrebbe essere un diritto e non un costo.

Il Governo sta dicendo chiaramente a chi viene in Italia a studiare: vuoi curarti? Paga.

In questi mesi ho partecipato ad una rete composta da organizzazioni studentesche, sindacali, la Clinica Popolare del quartiere Palestro e che si è già riunita diverse volte e che ha portato all’attenzione pubblica il tema. Ed è grazie a loro che anche in Consiglio regionale sono riuscita ad avanzare proposte concrete per risolvere la situazione.

Altre Regioni si stanno muovendo per tutelare gli studenti, in Veneto tutto tace. Se vogliamo essere davvero una regione attrattiva, dobbiamo dimostrarlo con i fatti. Il diritto alla salute non può diventare un lusso.

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