L’assestamento di bilancio è il canto del cigno del malgoverno leghista. Sull’IRAP tradite le imprese che oggi pagano i danni dei dazi.

“L’assestamento di bilancio 2025-2027 approvato dalla Giunta Zaia è la fotografia impietosa di una Regione che ha smarrito le sue priorità, il canto del cigno del malgoverno leghista prima della fine di un’era. In un momento in cui la crisi economica colpisce duramente le imprese venete, i giovani lasciano il territorio e interi settori produttivi subiscono le conseguenze delle tensioni commerciali e dei dazi internazionali, la maggioranza non mette nessuna copertura nell’ultimo assestamento di bilancio e non rispetta il patto con le aziende alle quali era stato chiesto uno sforzo con la manovra IRAP” è quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del Movimento civico Il Veneto che Vogliamo, a margine della discussione in Aula.

“L’anno scorso durante l’approvazione della manovra IRAP le aziende del territorio avevano chiesto una direzione chiara sull’utilizzo del contributo che era stato imposto: che non fosse speso per spese infruttifere ma per investimenti, anche sui giovani. Ma oggi invece vediamo che i milioni che oggi assestiamo a bilancio non stanziamo un solo euro in più per accompagnare le filiere produttive più esposte ai dazi, né prevede incentivi strutturali per il lavoro giovanile o per il rientro dei cervelli veneti dall’estero” prosegue Ostanel.

“Altro grande assente di questa manovra il diritto alla casa: solo 100.000 euro sull’edilizia residenziali pubblica. Ma come ho voluto ribadire in aula, e da mesi proponiamo, se vogliamo un progetto vero di riatto degli alloggi pubblici dobbiamo partire da almeno 3 milioni di euro all’anno e solo per piccoli interventi di riatto mentre ne servirebbero circa 150 per tutto il patrimonio oggi sfitto aggiunge la Consigliera.

“L’Assessore Calzavara a giugno presentando il bilancio alle categorie economiche prospettava un bilancio “lacrime e sangue” a fronte del maggior contributo che il Governo chiederà agli enti locali e che svuotano le casse della Regione. Peccato che dalla maggioranza leghista non si sia sentita nessuna parola verso gli alleati meloniani a Roma, tutto questo per un gioco di poltrone per le prossime elezioni regionali” conclude Ostanel.

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