Ancora frane in Cadore, Alemagna chiusa: Regione garantisca sicurezza e risponda in Consiglio.

“Questa notte una nuova colata di detriti a San Vito ha impedito la riapertura della Statale Alemagna, prevista per oggi. Una situazione sempre più complessa che mette in forte difficoltà la vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini della Valle del Boite, oltre a pesare sull’economia locale e sul turismo. La viabilità interrotta in uno dei principali assi di collegamento del territorio rappresenta un’emergenza a cui la Regione deve rispondere con azioni concrete e immediate” è quanto dichiara Elena Ostanel, consigliera regionale del Movimento civico Il Veneto che Vogliamo, che nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione in Consiglio.

“Le frane che hanno colpito il Cadore nelle ultime settimane, in particolare a Borca e San Vito, stanno isolando intere comunità e mettendo a rischio la sicurezza di residenti e turisti. È urgente sapere quali provvedimenti siano stati attivati dalla Regione, se esistano piani di monitoraggio geologico e idrogeologico rafforzati per le aree più esposte, come il Gruppo del Sorapiss e il Monte Antelao, e quali tecnologie si intendano utilizzare. Parliamo di territori che ospiteranno le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e che sono attraversati dalla principale via d’accesso a Cortina. Oggi chi vive a Borca, San Vito, Valle impiega oltre un’ora per raggiungere Cortina, con gravi disagi personali e ripercussioni sul tessuto economico locale” prosegue Ostanel.

“Chiediamo anche chiarezza sui fondi di emergenza disponibili e su eventuali finanziamenti specifici legati alle Olimpiadi per garantire la sicurezza della Statale Alemagna, anche rispetto al rischio di nuove colate. E infine l’attenzione sul ruolo di ARPAV perché vogliamo sapere quante risorse la Regione intenda destinare all’Agenzia per consentirle di svolgere pienamente le nuove funzioni in materia di frane. La prevenzione non può basarsi solo su buone intenzioni: servono investimenti, sistemi di allerta efficaci e un piano d’azione chiaro per tutelare chi vive, lavora o visita queste vallate” conclude la Consigliera.

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