“Oggi in conferenza stampa insieme agli assessori di Padova, Ragona, Vicenza, Balbi e Verona, Rotta, abbiamo chiesto alla maggioranza che una volta per tutte superi le divisioni interne e approvi una normativa per regolamentare l’insediamento delle strutture di vendita sotto i 1.500 metri quadrati che in questi proliferano sul territorio. Non abbiamo più tempo da perdere e siamo ormai in colpevole ritardo, quindi la norma va approvata entro la fine della Legislatura, perché l’allarme è arrivato non solo dagli assessori oggi presenti ma anche dalle categorie economiche e da tanti sindaci, di tutti i colori politici, che ho conosciuto in questi anni e che hanno come priorità la tutela del commercio di vicinato” è quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo, a margine della conferenza stampa.
Durante la conferenza stampa la Consigliera ha ricordato l’iter del suo testo di legge in materia, presentato nel 2021, e che è stato approvato dalla Terza Commissione nel 2023 che l’ha poi inviato alla Seconda Commissione, dove attualmente è fermo. Le principali norme contenute nel testo, in accordo con l’Assessore Marcato, sono entrate nel Testo Unico del Commercio, presentato dalla Giunta. Il Testo Unico oggi è fermo a colpa delle divisioni tra Fratelli d’Italia e Lega, ma non solo, come dimostra la discussione in Commissione dove ci sono altri punti che hanno creato dissidio come la durata delle sagre e la vendita di alcolici nei distributori.
In conferenza stampa l’Assessore all’urbanistica di Padova, Ragona, ha ricordato che “la necessità di normare da un punto di vista urbanistico, il proliferare dei supermercati non è più rinviabile. Ormai tutte le città conoscono questo problema: da una parte un continuo di nuove costruzioni che creano consumo di suolo e problemi di viabilità dall’altra il rischio che fra qualche anno alcune di queste realtà possano fallire lasciarci degli scatolati vuoti senza alcuna possibilità di riutilizzo”. L’Assessora al Commercio di Vicenza, Balbi, ha dichiarato che “nelle nostre interlocuzioni quotidiane con le categorie economiche e con gli operatori, sappiamo che tutti sono d’accordo nel chiedere un intervento che consenta ai comuni di poter intervenire per un migliore disegno della città. Per questo noi amministratori locali chiediamo con forza di recuperare anche a livello politico questa unità di intenti e di procedere celermente nel portare avanti gli obiettivi racchiusi nella proposta di legge, concertata con l’assessore regionale” e l’Assessora al Commercio di Verona, Alessia Rotta ha sottolineato che “la norma si inserisce bene in un contesto di tutela del commercio di prossimità perché in questa fase il commercio in tutte le città di tutta Italia vive un momento delicato. Questa norma può aiutare nel contenimento di attività che certo non aiutano il commercio tradizionale”.
“Sappiamo benissimo che l’Assessore Marcato può scorporare le varie parti del Testo Unico e portare in Aula solo gli articoli sul piccolo commercio, ma anche far proseguire la discussione del nostro progetto di legge. Dopo la direttiva Bolkestein del 2012 la Regione Veneto ha avuto molto tempo per fare una scelta, e oggi, 13 anni dopo, siamo ancora senza una regolamentazione seria di queste aperture. Noi abbiamo portato per primi in questa Legislatura il tema, condividendo con categorie economiche e sindaci, oggi però c’è bisogno che anche la maggioranza ci ascolti e soprattutto si faccia portatrice delle preoccupazioni dei comuni e delle categorie, perché ormai non c’è più tempo da perdere” conclude la Consigliera.


