Terzo mandato, fine di un teatrino imbarazzante delle destre al governo che ha paralizzato per mesi il Consiglio regionale.

“La bocciatura del terzo mandato, con clausola ad personam per Zaia, in Commissione Affari Costituzionali al Senato mette finalmente termine a un teatrino inguardabile che ha occupato per mesi l’agenda politica della maggioranza in Veneto. Anche dopo la sentenza della Consulta hanno voluto forzare con un emendamento dell’ultimo minuto ma la verità è che nemmeno Salvini (e i colonnelli lombardi) voleva accontentare Zaia, ma d’altronde è risaputo che nella Lega i veneti non contano niente e sono privi di autonomia, mentre tutto si decide sulle loro teste tra Milano e Roma. Ora si sancisce definitivamente la fine di un’era che si chiude con una divisione tra le forze politiche della maggioranza mai vista che ha tenuto fermo il Consiglio regionale per mesi, con provvedimenti importanti mai arrivati in Aula per il rischio di veti incrociati. Si convochino subito le elezioni regionali. Il centrosinistra è pronto: abbiamo un programma costruito dal basso, con incontri, ascolto e partecipazione reale ed è del programma che vogliamo discutere, non delle poltrone che occuperà chi ora è a Palazzo Balbi” è il commento di Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo sul voto in Senato

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