Ostanel (Movimento civico Il Veneto che Vogliamo): “Dati allarmanti dal COVESAP: oltre 2.000 ricorsi in autotutela e oltre un anno di attesa per una prima visita di neuropsichiatria infantile.” “Oggi il CoVeSaP – Coordinamento Veneto Sanità Pubblica ha presentato in Consiglio Regionale i dati relativi alle istanze che i cittadini hanno effettuato nei loro sportelli per ottenere un loro diritto: l’accesso alle prestazioni del Sistema Sanitario Regionale, che troppo spesso la Regione non riesce ad erogare nei tempi necessari. Per questo sono stati aperti in tutta la Regione ben 51 Sportelli Diritto alle Cure, in cui più di 200 volontari CoVeSaP danno meritoriamente il loro aiuto ai cittadini, prevalentemente anziani con forti bisogni sanitari che faticano a pagarsi privatamente le prestazioni che dovrebbero essere loro garantite dal pubblico” è quanto dichiara la Consigliera regionale Elena Ostanel, del movimento civico Il Veneto che Vogliamo.
“Questi sportelli supportano i cittadini nell’esercizio del loro diritto presentando istanza in autotutela ai sensi del D. Lgs. 502/1992, oltre 2.000 secondo una raccolta parziale dell’ultimo anno, per chiedere il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza in merito ai tempi di attesa nelle prestazioni sanitarie che troppo spesso non vengono rispettati, con un record negativo relativo alla prima visita di neuropsichiatria infantile che in alcuni casi arriva a tempi di attesa di oltre un anno” prosegue Ostanel.
“Il fatto che questo Sportelli e le relative richieste crescono dà il segno di un problema, quello delle liste di attesa, che a dispetto delle rassicurazioni della Giunta regionale continua a non trovare una soluzione definitiva. E non basta prendersela con il Governo nazionale, tra l’altro “amico”, perché in questo la Regione Veneto è lontana di essere l’eccellenza di cui spesso la maggioranza in Consiglio si vanta. I cittadini chiedono meno chiacchiere e più fatti” conclude la Consigliera.


