“Ho letto con preoccupazione della presentazione che si terrà ad Arre del libro “Mussolini e il fascismo. L’altra storia.” firmato da Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce. Un’iniziativa che, dietro l’apparente obiettivo di raccontare una “versione alternativa” della storia, finisce per legittimare una narrazione revisionista e pericolosa del fascismo. Ci preoccupa ancora di più che la presentazione di questo libro avvenga in una sala pubblica e senza contraddittorio e per questo condividiamo pienamente la posizione espressa dalla sezione locale dell’ANPI” è quanto dichiara Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che Vogliamo, in una nota.
“In un Paese democratico, la libertà di espressione non può e non deve trasformarsi nel diritto di riscrivere la verità storica o di riabilitare, direttamente o indirettamente, un regime che ha calpestato i diritti, annientato la libertà, represso il dissenso e portato l’Italia alla catastrofe della guerra, della dittatura e dell’occupazione nazista. Oggi più che mai, mentre la Destra al Governo dimostra fin troppi segnali di simpatia verso la stagione più buia della nostra storia, serve una memoria vigile e attiva. Non possiamo accettare che si torni a parlare di fascismo come se fosse solo “un’opinione”, né che si tollerino pubbliche operazioni di revisionismo camuffate da ricerca storica” prosegue Ostanel.
“Chiediamo che le istituzioni locali, a partire dal Sindaco, non concedano spazi pubblici a eventi che rischiano di offrire una sponda a chi revisiona la storia. Ci sarà un contraddittorio? Una visione espressa da uno storico di chiara fama? Pare proprio di no. Per noi la storia non si riscrive: si studia e si riconosce. Siamo a fianco dell’ANPI, con chi difende la memoria antifascista, con chi ha a cuore la democrazia e la verità” conclude la Consigliera.


