IUS SCHOLAE: le riforme non si fanno sui giornali, sostenete la nostra risoluzione in Consiglio

E così ad agosto si riapre il dibattito sulla riforma della cittadinanza perché finalmente anche alcuni esponenti di Forza Italia si dicono favorevoli allo ius scholae. Ma le riforme non si fanno sui giornali: è per questo che ho ripresentato in Consiglio una risoluzione per spingere il Parlamento ad approvare finalmente una legge che garantisca a chi vive in Italia ed è figlio di genitori non italiani il riconoscimento della cittadinanza.

Un anno fa ci avevamo provato e il testo non era passato, con l’astensione di diversi colleghi di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Ma se ora la sensibilità di alcuni è cambiata io voglio vederlo nero su bianco, con un voto, e non a dichiarazioni sui giornali.

Perché, io come tanti, sono stufa di chi fa politica a mezzo stampa, soprattutto sulla pelle di ragazzi e ragazze che attendono una riforma da anni.

Solo in Veneto gli studenti e le studentesse di origine straniera sono il 14,13%, percentuale che arriva al 16,9% nella scuola dell’infanzia. Il 71,7% di questi bambini e bambine è nato in Italia. Dati che ci fanno capire che siamo indietro anni luce. Ed è per questo che continuiamo ad occuparcene, ogni giorno, perché i diritti devono essere sanciti, non evocati.

Ringrazio i sindaci che in questi giorni stanno prendendo posizione e tutti i colleghi di ogni colore politico che decideranno di prendere parte.

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